Il Pantheon

Basilica di Sancta Maria ad Martyres

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ll Pantheon rappresenta, da più di duemila anni, l'espressione massima della gloria di Roma. La sua storia si lega in maniera indissolubile allo sviluppo della città eterna di cui è immagine nei secoli. Il Pantheon fu ispirazione dei più grandi architetti del Rinascimento, tanto che Raffaello volle farne il luogo del proprio riposo eterno. Unica costruzione romana rimasta praticamente intatta attraverso i secoli, questo edificio fu fondato tra il 25 e il 27 a.C da
Agrippa, come Tempio dedicato ai dodici Dei ed al sovrano vivente. Tradizionalmente si ritiene che l'edificio attuale sia il frutto della radicale ricostruzione promossa da Adriano fra il 118 e il 125 d.C. Nel 608 papa Bonifacio IV fece collocare nel Pantheon le ossa di molti martiri prelevate dalle catacombe cristiane ed il tempio passò ufficialmente al Cristianesimo con il nome di Santa Maria ad Martyres.


Leggende e curiosità

Storia, curiosità e leggende della Basilica Sancta Maria ad Martyres

  • Cosa significa l’iscrizione sull’architrave?

    Cosa significa l’iscrizione sull’architrave?

    "M. Agrippa L. F. Cos. Tertium fecit" è da sciogliere in "Marcus Agrippa Luci filius consul tertium fecit" ed è da tradurre in "Lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, nell'anno del suo terzo consolato".

  • Cosa significa il detto "quello che non hanno fatto i barbari lo ha fatto Barberini"?

    Cosa significa il detto "quello che non hanno fatto i barbari lo ha fatto Barberini"?

    I romani non apprezzarono il fatto che papa Urbano Barberini, per la costruzione del baldacchino barocco di san Pietro ad opera dell’artista Bernini, rimosse il materiale bronzeo dal portico del Pantheon. Ancora oggi l’espressione «Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini?» è usata come detto popolare.

  • Piove all'interno del Pantheon?

    Piove all'interno del Pantheon?

    Ebbene sì, nel Pantheon piove davvero! Essa entra infatti attraverso l’oculus sopra la cupola: un buco di quasi 9 metri di diametro. Il pavimento, leggermente convesso, ha 22 tombini, che permettono alla pioggia di filtrare.

  • Cerchio metafora di perfezione

    Cerchio metafora di perfezione

    Un miracolo di architettura renderebbe il Pantheon una sfera perfetta perché la sua altezza è uguale al suo diametro: 43 m e 44 cm per 43 m e 44 cm. Equilibrio e stabilità sono i principi a cui si attenevano gli antichi architetti. E nel Pantheon sono sintetizzati dall’armonia delle linee e dal calcolo perfetto delle geometrie delle masse.

  • Come un tempio solare

    Come un tempio solare

    È proprio attraverso l’oculus, unica finestra, che all’interno penetrano luce e calore, così da rendere il Pantheon un “tempo solare”. Addirittura nel solstizio d’estate i calcoli architettonici di questa particolare chiesa hanno fatto in modo che a mezzogiorno avvenga un fenomeno astrologico-calendariale. Un raggio di sole penetra dal l’oculus all’interno e colpisce il portale d’accesso. Non solo. La luce che penetra in direzione zenitale ha un preciso riferimento mistico, un collegamento diretto tra gli dei e gli uomini, senza intermediazione sacerdotale. Dunque questo fascio di luce che entra dall’oculus al centro della cupola gira a seconda dell’ora del giorno e fa del Pantheon un osservatorio astrologico dedicato, come appunto evoca il nome, a tutti gli dei.

  • Dal bronzo al piombo: cambia l’aspetto della cupola

    Dal bronzo al piombo: cambia l’aspetto della cupola

    All’esterno la cupola era ricoperta interamente da lastre di bronzo dorato, sistemate a squame. Ma nel 655 l’imperatore d’Oriente Costante II le fece asportare per usarle come bronzo fuso, ad eccezione di quelle che circondavano l’oculo, come tuttora si può osservare. Nell'VIII secolo la calotta fu nuovamente ornata di metallo, questa volta ricoperta di piombo. La cornice originaria del Pantheon, in bronzo, si trova ancora al suo posto. Su una delle lastre di piombo che ricoprono la cupola, è riportata un'iscrizione che ricorda gli interventi di restauro della copertura in piombo effettuati da Papa Niccolò V (1328-1330) e Papa Gregorio XVI (1831-1846).

  • 'Il più bel resto dell’antichità romana'

    'Il più bel resto dell’antichità romana'

    La bellezza del Pantheon ha sempre colpito sia nel passato che oggi. Quando lo scrittore francese dell’Ottocento Stendhal lo vide per la prima volta lo considerò con queste parole: “Il più bel resto dell’antichità romana. Un tempio che ha così poco sofferto, che ci appare come dovettero vederlo alla loro epoca i Romani”.

  • Orecchie d’asino nel Pantheon

    Orecchie d’asino nel Pantheon

    Pare che ai Romani non piacquero i due campanili realizzati ai lati del frontone del Pantheon in età barocca, tanto da chiamarli “orecchie d’asino”. Secondo il loro parere erano in contrasto con l’architettura classica che caratterizzava l’intero edificio. I campanili furono rimossi con l’Unità d’Italia.

  • Fossato intorno al Pantheon

    Fossato intorno al Pantheon

    Il fossato del diavolo. Una tradizione popolare romana e abruzzese vuole che il fossato che cinge la rotonda sia stato scavato da un diavolo che attendeva il pegno di Pietro Bailardo per i suoi servigi. Il mago una volta uscito dal Pantheon pagò il diavolo con quattro noci e si rifugiò nella chiesa, il diavolo, arrabbiato per l'oltraggio subìto sprofondò tra le fiamme nelle viscere della Terra.

  • Cosa significa l’iscrizione sull’architrave?
  • Cosa significa il detto "quello che non hanno fatto i barbari lo ha fatto Barberini"?
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  • Cerchio metafora di perfezione
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  • Fossato intorno al Pantheon