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Obelischi di Roma: quanti sono e dove trovarli

Roma, la Città Eterna, vanta un patrimonio storico ineguagliabile. Tra le sue meraviglie spiccano gli obelischi, monumenti monolitici che testimoniano l’antica grandeur dell’Impero e il suo legame con l’Egitto. Ma quanti obelischi ci sono a Roma e perché sono così importanti?

La Capitale ne ospita ben 13 tra originali egizi e imitazioni romane. Gli obelischi egizi sono un tesoro unico al mondo, trasportati qui dagli imperatori romani come trofei di guerra o per adornare templi e circhi.

Gli obelischi egizi a Roma: storia e origine di questi monumenti

La storia degli obelischi a Roma inizia con Augusto e Caligola, affascinati dalla cultura egizia. Questi monumenti, scolpiti in granito rosso di Assuan, venivano eretti in Egitto come simboli solari e dedicati alle divinità.

Arrivati a Roma, vennero impiegati per decorare circhi, come il Circo Massimo, o per ornare grandi piazze. Dopo la caduta dell’Impero e l’oblio, furono riscoperti e restaurati nel Rinascimento, in particolare sotto i Papi Sisto V e Alessandro VII, che li utilizzarono come punti focali architettonici per riorganizzare la città.

Curiosità sugli obelischi di Roma: miti, spostamenti e restauri

Gli obelischi di curiosità ne hanno molte. Il loro riutilizzo fu un’impresa ingegneristica colossale nel XVI secolo. Per esempio, l’Obelisco Vaticano fu spostato da Caligola dall’Egitto al Circo di Nerone e poi ricollocato in Piazza San Pietro per volere di Sisto V, un’impresa che richiese centinaia di uomini e cavalli.

Tra i 13, ben 8 sono autentici obelischi egizi, mentre gli altri sono imitazioni romane o moderne. I più alti raggiungono quasi i 34 metri, ma in media si aggirano sui 25.

Obelisco di Piazza della Rotonda e Obelisco Macuteo: due gioielli nel cuore di Roma

Tra i più affascinanti per posizione e storia, si trova l’Obelisco di Piazza della Rotonda, noto anche come Obelisco Macuteo. Questo piccolo, ma significativo, monolite risale al faraone Ramesse II ed è un perfetto esempio di riutilizzo storico.

Originariamente collocato nel Tempio di Iside e Serapide (Iseo Campense), fu riscoperto e poi innalzato davanti al Pantheon nel 1711. La sua base poggia sulla fontana, creando uno dei panorami più iconici della città.

Dove trovare gli obelischi di Roma: mappa dei più importanti

Gli obelischi punteggiano i luoghi più importanti della Capitale. Se siete curiosi di sapere quanti obelischi ci sono a Roma e dove ammirarli, ecco i principali:

  • Piazza San Pietro (Vaticano): Obelisco Vaticano (senza geroglifici).
  • Piazza del Popolo: Obelisco Flaminio (il primo a essere restaurato nel Rinascimento).
  • Piazza di Montecitorio: Obelisco di Montecitorio (utilizzato come gigantesca meridiana ai tempi di Augusto).
  • Piazza della Rotonda: Obelisco Macuteo (davanti al Pantheon).
  • Piazza Navona: Obelisco Agonale (parte della Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini).
  • Piazza di Spagna: Obelisco Sallustiano (imitazione romana).
  • Laterano: Obelisco Lateranense (il più alto di tutti, trasportato dal Circo Massimo).

Questi monumenti sono tappe obbligatorie per chiunque voglia esplorare la stratificazione storica di Roma.

Fontana di Trevi: storia e curiosità della fontana più bella di Roma

La fontana di Trevi a Roma non è solo un monumento: è il cuore pulsante e scenografico della Città Eterna. Visitare Roma senza ammirare questo capolavoro del Barocco è impensabile. Ma oltre al suo splendore, la fontana nasconde una storia millenaria e innumerevoli segreti.

La storia della Fontana di Trevi: origini e costruzione del capolavoro barocco

Per scoprire quando è stata costruita la fontana di Trevi, bisogna fare un salto indietro di oltre duemila anni. Le sue origini risalgono al 19 a.C., quando fu inaugurato l’Acqua Vergine, uno degli acquedotti più antichi di Roma. La fontana monumentale che vediamo oggi segna il punto finale di questo antico acquedotto.

Tuttavia, il progetto della fontana attuale, un trionfo dello stile Barocco, prese forma solo nel XVII secolo. Dopo diversi tentativi di rinnovamento, fu Papa Clemente XII a lanciare il concorso definitivo nel 1731 per la sua riprogettazione. I lavori furono lunghi e complessi, estendendosi per oltre tre decenni prima del completamento.

Dove si trova la Fontana di Trevi e perché è così famosa

Ti stai chiedendo dove si trova la fontana di Trevi? Si trova nel rione Trevi, al centro di un piccolo incrocio di tre vie (da cui, probabilmente, deriva il nome: Tre Vie). La sua posizione in una piazza relativamente piccola la rende ancora più imponente e sorprendente per il visitatore.

La sua fama mondiale deriva in gran parte dal cinema, in particolare dalla celebre scena del bagno di Anita Ekberg in “La Dolce Vita” di Federico Fellini, che l’ha consacrata come icona di bellezza e glamour italiano.

Chi ha costruito la Fontana di Trevi e cosa rappresentano le sue statue

Se ti chiedi chi ha fatto la fontana di Trevi o chi ha costruito la fontana di Trevi, la risposta è complessa. Il concorso del 1731 fu vinto dall’architetto italiano Nicola Salvi, che ne avviò la costruzione. Alla sua morte, fu completata da Giuseppe Pannini che rifinì l’opera e l’inaugurò nel 1762.

Le statue dominano la scena e sono fondamentali per capire cosa rappresenta la fontana di Trevi. Al centro spicca la figura imponente di Oceano, il dio del mare, che guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli marini (uno placido e l’altro agitato, a simboleggiare gli stati d’animo del mare). Ai lati di Oceano, si trovano le statue della Salubrità (a sinistra) e dell’Abbondanza (a destra).

Curiosità sulla Fontana di Trevi: leggende, tradizioni e segreti nascosti

Le curiosità sulla fontana di Trevi sono innumerevoli, ma la più nota è sicuramente la tradizione del lancio della moneta.

La Leggenda delle Monete:

  1. Una moneta: Assicura il tuo ritorno a Roma.
  2. Due monete: Garantiscono l’amore con un romano o una romana.
  3. Tre monete: Promettono il matrimonio con la persona conosciuta.

Un’altra curiosità riguarda i soldi: ti sei mai chiesto a chi vanno i soldi della fontana di Trevi? Ogni anno, le monete recuperate ammontano a oltre un milione di euro. Tutta questa cifra viene regolarmente raccolta e devoluta interamente alla Caritas, un’organizzazione caritativa, per finanziare opere di bene e assistenza ai bisognosi della città.

Infine, osserva il grande vaso decorato sul lato destro, noto come l’Asso di Coppe: si narra che Salvi lo fece posizionare apposta per coprire la vista della fontana a un barbiere del quartiere che continuava a criticare il suo lavoro.

La Fontana di Trevi resta un’opera d’arte maestosa che unisce storia antica e splendore barocco, regalando sempre un’emozione indimenticabile.

Il Rinascimento segreto di Roma: le opere nascoste nelle chiese minori e nei palazzi privati

Roma è un museo a cielo aperto, ma i suoi capolavori più celebri spesso mettono in ombra gemme artistiche altrettanto preziose, risalenti al Rinascimento. Se le grandi basiliche richiamano folle, le chiese meno battute e gli eleganti spazi dei palazzi celano affreschi, sculture e dettagli sorprendenti che raccontano una storia più intima e segreta della città eterna.

Le chiese di Roma e i tesori nascosti del Rinascimento

Oltre alle icone come la Chiesa del Gesù o la Chiesa Sant’Ignazio, vere e proprie esplosioni barocche, molte chiese a Roma conservano il fascino e la purezza del Rinascimento, spesso inaspettati.

La Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella), per esempio, sebbene prevalentemente barocca nell’assetto finale, custodisce opere rinascimentali fondamentali, come i cicli pittorici che ne segnano l’evoluzione storica. Allo stesso modo, non tutti sanno che la Chiesa degli Artisti (Santa Maria in Montesanto) riserva alcune sorprese meno note nelle sue cappelle laterali.

Questi luoghi di culto minori sono veri scrigni che offrono al visitatore la possibilità di ammirare l’arte in un contesto di silenziosa contemplazione, lontano dalla frenesia turistica. Qui, il Rinascimento si manifesta attraverso pale d’altare di allievi dei grandi maestri o dettagli architettonici che sfuggono alla prima occhiata.

I palazzi privati di Roma: opere rinascimentali poco conosciute

Il Rinascimento romano non si è espresso solo nella sfera religiosa, ma anche nelle dimore della nobiltà e del potere. Molti palazzi privati di Roma celano ancora oggi sale affrescate e cortili che testimoniano il gusto raffinato delle famiglie che commissionavano gli artisti dell’epoca.

Un esempio emblematico è Palazzo Venezia. Pur essendo un’imponente fortezza rinascimentale (e sede museale), le sue sale meno note e i passaggi meno battuti rivelano l’eccellenza architettonica e decorativa di quel periodo, offrendo una prospettiva unica sulla vita e l’arte del Quattrocento e Cinquecento. Questi palazzi, a volte aperti al pubblico solo in parte o in occasioni speciali, rappresentano il volto più esclusivo e meno accessibile del Rinascimento romano.

Capolavori segreti del Rinascimento romano: affreschi, sculture e dettagli da scoprire

La vera magia del Rinascimento segreto di Roma si nasconde nei dettagli. Non si tratta solo di grandi affreschi, ma di intarsi in legno, sculture votive in marmo bianco, e cicli pittorici conservati nelle sacrestie o nei chiostri adiacenti alle chiese.

Questi capolavori segreti offrono una lezione di storia dell’arte non convenzionale. Richiedono al visitatore curiosità e dedizione, premiandolo con la scoperta di opere di artisti minori, ma di grande talento, che hanno contribuito a rendere Roma la capitale ineguagliabile che conosciamo.

Per l’esploratore attento, la ricerca del Rinascimento segreto di Roma è un viaggio affascinante che trasforma ogni angolo della città in una potenziale galleria d’arte.

Roma di notte: cosa fare e vedere al chiaro di luna

La Capitale non dorme mai, ma è quando il sole tramonta che rivela il suo volto più seducente. Roma di notte si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove la storia millenaria si fonde con le luci soffuse, creando un’atmosfera indimenticabile, perfetta per una passeggiata romantica.

Lasciatevi guidare tra le piazze silenziose, i vicoli animati e i monumenti che, al chiaro di luna, sembrano risorgere con una nuova, potente magia.

Il fascino del Colosseo di notte: storia e magia sotto le stelle

Se c’è un’immagine che simboleggia l’eterno splendore di Roma, è il Colosseo di notte. L’anfiteatro Flavio, imponente di giorno, diventa quasi etereo quando le potenti luci lo accendono contro il cielo scuro.

La visita esterna è gratuita e imperdibile, ma per un’esperienza davvero immersiva, è possibile prenotare tour guidati serali (spesso chiamati Sotterranei e Arena di notte). Essere all’interno, nel silenzio della notte, rende la storia dei gladiatori e degli antichi romani ancora più palpabile e suggestiva.

Subito accanto, il Foro Romano e i Fori Imperiali, illuminati artisticamente, offrono uno scenario mozzafiato, trasformando la zona archeologica in una vera e propria scenografia teatrale.

Trastevere di notte: tra locali, tradizione e atmosfere uniche

Per chi cerca il cuore pulsante e conviviale di Roma di notte, Trastevere al chiaro di luna è la destinazione perfetta.

Questo storico quartiere, con le sue stradine acciottolate e gli edifici ricoperti di edera, è famoso per la sua autenticità e la sua vivace vita notturna. Qui, l’atmosfera romana è palpabile:

  • Cena tradizionale: Le trattorie offrono piatti tipici romaneschi, dalle classiche cacio e pepe ai saltimbocca, in un ambiente caldo e accogliente.
  • Locali e Piazza: Le piazze principali (come Piazza di Santa Maria in Trastevere) si animano con artisti di strada, piccoli bar e pub, offrendo infinite opportunità per un cocktail o una birra artigianale.

Trastevere è il luogo ideale per concludere una giornata di visite in allegria e in totale relax.

Pantheon e Piazza Navona: Roma notturna tra arte e luci

Il centro storico regala alcune delle visioni più spettacolari quando cala il buio.

Il Pantheon di notte, con la sua maestosa cupola illuminata, è un monumento che infonde stupore. Ammirarlo dall’esterno, magari sorseggiando un gelato seduti sulla piazza, è un’esperienza di calma e bellezza pura.

Se vuoi visitarlo anche di giorno prenota la tua visita!

A pochi passi, Piazza Navona si rivela in tutta la sua eleganza barocca. Le fontane illuminate, in particolare la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, creano giochi di luci e ombre che esaltano la scultura. Lontana dal trambusto diurno, la piazza diventa un luogo di quiete e contemplazione artistica.

Non dimenticate una sosta d’obbligo alla Fontana di Trevi, le cui acque cristalline brillano sotto i riflettori, amplificando la sua magia.

Panorami mozzafiato: dove ammirare Roma di notte dall’alto

Per godere appieno della vista della città illuminata, è essenziale raggiungere un punto panoramico. Il miglior panorama romano di notte si può ammirare da due luoghi principali:

  1. Il Gianicolo: La terrazza del Gianicolo di notte offre una delle vedute più complete. Da qui si domina il centro storico, con le cupole e i monumenti che emergono dal tappeto di luci. È una meta classica per le coppie, perfetta per una passeggiata romantica.
  2. Il Pincio: La terrazza del Pincio, che affaccia su Piazza del Popolo, offre una prospettiva magnifica sul cuore della città e sulla Villa Borghese. È facilmente raggiungibile e regala un punto di vista più intimo.

Che siate alla ricerca di storia, romanticismo, divertimento o arte, Roma di notte non delude mai. La sua luce notturna è un invito irresistibile a esplorarla oltre il tramonto.

Cose da vedere a Roma: le 10 attrazioni imperdibili della capitale

Roma, la Città Eterna, è un museo a cielo aperto che non smette mai di stupire. Se stai pianificando cosa visitare a Roma, preparati a immergerti in una storia millenaria, ammirando monumenti che hanno sfidato il tempo. Ecco le 10 cose da vedere a Roma che renderanno il tuo tour indimenticabile, perfetto anche per chi vuole visitare la capitale italiana in 5 giorni.

1 – Il Colosseo: l’anfiteatro simbolo di Roma da visitare assolutamente

Iniziamo con il simbolo di Roma: il Colosseo. Visitare il Colosseo, il più grande anfiteatro mai costruito, è un’esperienza emozionante che ti catapulta indietro ai tempi dei gladiatori e degli imperatori. Non dimenticare di prenotare in anticipo per saltare le lunghe code.

2 – Piazza San Pietro: il cuore della Cristianità e la sua maestosità

Situata nello Stato della Città del Vaticano, Piazza San Pietro è un capolavoro architettonico del Bernini. Ammirare la Basilica e il celebre colonnato è un momento di pura meraviglia. L’adiacente Basilica è il culmine della visita a questa area.

3 – Il Pantheon: un capolavoro architettonico da non perdere

Tra le cose da vedere a Roma, il Pantheon Roma merita un focus speciale. Un tempo tempio dedicato a tutte le divinità, oggi è una Basilica. Ciò che rende questo monumento straordinario è la sua architettura, in particolare la gigantesca cupola con l’oculo (un’apertura circolare) al centro, unica fonte di luce naturale. L’effetto che la pioggia o i raggi solari creano all’interno è semplicemente magico e fa del Pantheon un’attrazione da visitare assolutamente.

4 – Foro Romano e Palatino: dove camminare nella storia antica di Roma

Acquistando un biglietto combinato con il Colosseo, avrai accesso al Foro Romano e Palatino Roma. Passeggiare tra le rovine del Foro, l’antico centro della vita pubblica romana, e sulla collina del Palatino, leggendario luogo di fondazione della città, ti farà letteralmente camminare nella storia.

5 – La Fontana di Trevi: un’icona imperdibile della Capitale

Visitare Fontana di Trevi e lanciare una monetina (o tre!) è un rito che porta fortuna e assicura il ritorno a Roma. L’imponente bellezza barocca della fontana è ancor più magica di notte.

6 – Villa Borghese: il parco ideale per una passeggiata tra arte e natura

Se cerchi un po’ di verde, Villa Borghese Roma è il posto giusto. Questo grande parco offre giardini curati, laghetti e la splendida Galleria Borghese, che custodisce capolavori del Canova e del Bernini.

7 – Piazza Navona: la bellezza barocca di uno dei luoghi più famosi di Roma

Piazza Navona è l’emblema del Barocco romano, dominata dalla Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini. Un luogo ideale per godersi un caffè e l’atmosfera vibrante della città.

8 – Il Pincio: vista panoramica spettacolare su Roma

Sulla terrazza del Pincio, accessibile anche da Villa Borghese, potrai godere di una delle viste panoramiche più belle di Roma, perfetta soprattutto al tramonto, con vista su Piazza del Popolo.

9 – Musei Vaticani: un viaggio tra tesori artistici e storici

I Musei Vaticani ospitano una delle collezioni d’arte più grandi del mondo, culminando con la Cappella Sistina di Michelangelo. Prenotare online è essenziale per questo viaggio tra tesori artistici e storici.

10 – Castel Sant’Angelo: un imponente castello con vista su Roma

Originariamente mausoleo dell’imperatore Adriano, Castel Sant’Angelo è un’imponente fortezza con una storia millenaria. La vista dal terrazzo sulla città e sul Tevere è magnifica.

Non dimenticare di includere nel tuo itinerario anche luoghi come il Foro Italico per i suoi capolavori architettonici sportivi, specialmente se sei un appassionato di architettura e sport. Roma aspetta solo di essere esplorata!

Anteprima Film Una Fortuna di Nonna – 16 Novembre

Quattro chiese d’Italia apriranno le porte al cinema di Invisible Carpet!

Nelle città di Roma, Napoli e Perugia in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, Domenica 16 Novembre sarà proiettato in anteprima inclusiva il film UNA FORTUNA DI NONNA diretto da Sasie Sealy e interpretato da una strepitosa Tsai Chin.

Ambientato nel quartiere  Chinatown di New York, questa esilarante black comedy divertirà, emozionerà e farà riflettere su delicati temi attuali come la solitudine delle persone anziane, l’integrazione e la povertà.

Vi aspettiamo Domenica 16 novembre:

  • Ore 19:30 Roma, Basilica di S.Lorenzo in Lucina
  • Ore 18:00 Perugia, Chiesa di S. Maria Nuova;
  • Ore 18:00 Napoli, Chiesa Teatro Sanità;
  • Ore 18:00 Napoli, Chiesa Donnaregina Nuova.

Le 4 anteprime inclusive sono realizzate con il patrocinio ufficiale del Giubileo, con il patrocinio della Regione Umbria, in partnership con Fondazione Progetto Arca, Nazionale italiana Cantanti, D’Uva Servizi Museali, Progetto da Turista a Pellegrino e le quattro chiese coinvolte.

Media Partner: Rai Pubblica Utilità

Naturalmente l’ingresso alle proiezioni nelle chiese è libero e aperto a tutti.

Buona visione!

V Festival Internazionale d’Organo / Concerto conclusivo

V Festival Internazionale d’Organo

Si conclude il FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE AL PANTHEON con l’esibizione dell’Organista Olivier Latry


PROGRAMMA

7 novembre 2025 – ore 17:30
Olivier Latry – Francia


INGRESSO LIBERO

 

V Festival Internazionale d’Organo / Musica al Pantheon

V Festival Internazionale d’Organo

Dal 23 maggio al 7 novembre torna il FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE AL PANTHEON: un evento di altissima qualità a cui partecipano ogni anno organisti di fama internazionale, talvolta accompagnati da musicisti e cantanti, quest’anno giunto alla sua V^ edizione.


PROGRAMMA

23 maggio 2025 – ore17:30
Marek Vrábel – Slovacchia

27 giugno 2025 – ore 17:30
Christian Almada – Città del Vaticano

25 luglio 2025 – ore 17:30
Marco Ruggeri – Italia

22 agosto 2025 – ore 17:30
Josep Solé Coll – Città del Vaticano

5 settembre 2025 – ore 17:30
Liya Kofman Petrides – Stati Uniti

12 settembre 2025 – ore 17:30
Barbara e Ulrich Theissen Pibernik – Germania

19 settembre 2025 – ore 17:30
Kathleen Scheide – Stati Uniti

26 settembre 2025 – ore 17:30
Trio Hocdé: Emmanuel, Christophe e Camille Hocdé – Francia

3 ottobre 2025 – ore 17:30
Mahela T. Reichstatt – Germania

10 ottobre 2025 – ore 17:30
Willem Harold Boog – Olanda

17 ottobre 2025 – ore 17:30
Matteo Maiolo – Italia

24 ottobre 2025 – ore 17:30
Stefano Pellini – Italia

7 novembre 2025 – concerto conclusivo – ore 17:30
Olivier Latry – Francia


INGRESSO LIBERO

LOCANDINA 7 MARZO concerto quaresima pantheon

Membra Jesu Nostri, concerto per la Quaresima con la musica sacra al Pantheon di Roma

CONCERTO PER LA QUARESIMA

7 marzo 0re 17.30

Membra Jesu Nostri (BuxWV 75)

a. D. 1680 Dietrich Buxtehude

Membra Jesu Nostri è il capolavoro di Dietrich Buxtehude, il compositore prediletto e modello del grande Johann Sebastian Bach.E’ una sequenza di 7 Cantate, scritte da D. Buxtehude, ciascuna dedicata a una parte del corpo di Gesù Cristo deposto dalla croce: piedi, ginocchia, mani, costato, petto, cuore e volto.

Adattamento per Organo, Fiati, Coro e Solisti

Esegue il concerto l’Insigne Cappella Musicale di S. Maria ad Martyres Pantheon di Roma

Organista: Alessio Pacchiarottii

Flautista: Lorenzo Marruchi

Soprani: Carla Ferrari e Katia Martina

Alto: Antonello Dorigo

Tenore: Pablo Cesar Cassiba

Baritono: Massimo Di Stefano

Quintetto di ottoni

Direttore M° Michele F. Loda

OCULUS SPEI: presentata al Pantheon l’installazione multimediale dell’artista Annalaura di Luggo

Il Pantheon di Roma ospita una nuova emozionante installazione multimediale: OCULUS SPEI. Creata dall’artista Annalaura di Luggo e inaugurata in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, questa opera si ispira al Giubileo del 2025 e al suo motto “La speranza non delude”.

Un’esperienza immersiva
L’OCULUS SPEI invita i visitatori a un viaggio interattivo attraverso cinque “Porte Sante” ideali, rappresentate dalla luce che filtra dall’oculo del Pantheon.

Accompagnati da persone con disabilità e invitati a bussare concretamente a queste Porte, i visitatori sono traghettati in un “pellegrinaggio di speranza” dove un fascio di luce, simbolo del Pantheon e metafora di spiritualità universale, invita a riflettere sul significato della speranza e a scoprire una nuova prospettiva sulla bellezza e la diversità.

L’ultima porta è quella del Carcere di Rebibbia, scelta da Papa Francesco come ulteriore Porta Santa per il Giubileo del 2025. Davanti ad essa, grazie ad un sistema di telecamere gesture recognition, l’osservatore è proiettato nell’opera, divenendo – per risonanza – parte attiva dell’esperienza: OCULUS come sguardo, SPEI come meta di luce capace di illuminare i nostri passi nel mondo.

 

Guarda il video dell’installazione OCULUS SPEI (agenzia Adnkronos)

 

Un’opera d’arte e un messaggio di inclusione

Questa installazione è molto più di una semplice opera d’arte. È un messaggio di speranza, inclusione e dialogo tra culture e religioni. L’OCULUS SPEI celebra la diversità e sottolinea l’importanza di abbattere le barriere e di costruire un futuro più equo e solidale.

 

Un’occasione unica per visitare il Pantheon

L’OCULUS SPEI offre un’occasione unica per visitare il Pantheon e scoprire un nuovo volto di questo monumento simbolo di Roma. L’installazione è aperta al pubblico durante i consueti orari di visita del Pantheon: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18.30). 

 

Per organizzare la visita al Pantheon e prenotare online vai su www.pantheonroma.com